I Tiepolo nella chiesa di S. Faustino a Brescia

Giandomenico Tiepolo venne chiamato tra il 1754 e il 1755 a dipingere gli affreschi del presbiterio della chiesa di S. Faustino Maggiore a Brescia. Probabilmente furono realizzati su progetto del padre, Giambattista, nella cui bottega Giandomenico aveva iniziato la sua carriera a soli 13 anni. Se l'esecuzione degli affreschi in S. Faustino, la ricca composizione e la luminosità escono certamente dal pennello di Giandomenico, alcuni accorgimenti prospettici e compositivi sono riconducibili al genio di Giambattista. L'affresco della volta raffigura, attraverso ad un'abile illusione prospettica, l'"Apoteosi dei Santi Faustino, Giovita, Benedetto e Scolastica", mentre le pareti sottostanti accolgono scene legate al culto dei santi patroni di Brescia: il "Martirio dei Santi Faustino e Giovita" e l'"Intervento dei santi patroni in difesa di Brescia assediata da Niccolò Piccinino". Nella chiesa dedicata ai santi patroni e che ne conserva le reliquie, vengono narrate quindi alcune tra le vicende storiche e leggendarie più amate dai bresciani attraverso l'arte di due grandi pittori veneziani: uno dei tanti omaggi alla Dominante da parte della fedelissima città ai confini del territorio della Repubblica veneta.

PER APPROFONDIRE

"Apoteosi dei santi Faustino, Giovita, Benedetta e Scolastica"

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