La Pinacoteca Tosio-Martinengo

La Pinacoteca Tosio-Martinengo, aperta all'inizio del Novecento grazie a due importanti lasciti testamentari dell'Ottocento, oltre a raccontare la storia del collezionismo bresciano del XIX secolo è un compendio eccellente della storia dell'arte bresciana dal Trecento al Settecento. Accanto a opere di artisti della levatura di Raffaello e Lorenzo Lotto, è ben documentata la scuola pittorica locale rappresentata da Vincenzo Foppa, caposcuola della pittura lombarda del Quattrocento, e da Romanino, Moretto e Savoldo, i maestri del rinascimento bresciano. Una sezione importante è dedicata all'attività del Pitocchetto, uno dei più affascinanti pittori "della realtà" del settecento italiano.
Consistente e preziosa è anche la sezione Disegni e Stampe, in cui sono esposte, fra le altre, opere di Albrecht Dürer, Parmigianino, Annibale e Ludovico Carracci, Rembrandt, Guido Reni, Canaletto e Piranesi.

In attesa di un nuovo riallestimento la pinacoteca è accolta oggi negli spazi del Museo di S. Giulia di Brescia, ridotta per necessità solo ad una piccola selezione del ricco patrimonio di opere d'arte in suo possesso.

PER APPROFONDIRE

Pinacoteca Tosio Martinengo

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